Slide background

LA FIGURA DEI NONNI NEL PROCEDIMENTO DI ADOTTABILITA' DEL MINORE

 

Oggi ci soffermiamo sull’importanza della figura dei nonni nel percorso di crescita dei minori. Per fare ciò prendiamo spunto dalla recente pronuncia della Cassazione Civile n. 21897/2021.

Volendo ripercorrere brevemente i fatti di causa: la Corte d’Appello di Genova dichiarava la decadenza della responsabilità genitoriale di entrambi i coniugi poiché affetti da tossicodipendenza, presentavano una grave negligenza nell’accudimento dei figli. Conseguentemente veniva disposto il procedimento di adozione per uno solo dei figli minori della coppia.

Il Giudice di seconde cure addebitava ai nonni paterni l’incapacità di fronteggiare la tossicodipendenza del genitore della minore in questione. In modo particolare era contestato ai nonni di non aver saputo impedire l’esposizione al pericolo dei bambini e di non aver saputo correggere e contenere una consuetudine di vita fortemente pregiudizievole per il loro interesse.

Sulla scorta delle risultanze tecniche fornite dalla CTU, la Corte d’Appello dichiarava l’incapacità del suddetto nucleo familiare a favorire lo sviluppo e l’armonizzazione dei figli e la loro protezione. Avverso la decisione dei Giudici genovesi gli avi proponevano ricorso in sede di legittimità.  Nel caso in esame questi ultimi lamentavano la violazione di alcuni articoli della legge n. 184 del 1983 (disciplina dell’adozione e affidamento dei minori) per essere stata dichiarata l’adottabilità della minore senza essere stata considerata la presenza di rapporti significativi che i nonni hanno intrattenuto con la stessa. La Suprema Corte di Cassazione ribalta quanto stabilito in secondo grado.

La Corte, tenendo conto dell’età adulta dei genitori della minore e della loro capacità di autodeterminarsi, esclude la corresponsabilità dei nonni nelle inadempienze dei genitori e dichiara la madre e il padre gli unici responsabili dei comportamenti inadeguati nei confronti della piccola.

Secondo i Giudici di legittimità la Corte d’Appello non aveva tenuto conto, nel periodo che precede la dichiarazione di adottabilità, del costante impegno e della presenza dei nonni nella vita dei piccoli: non è mai mancata infatti, la loro disponibilità con i servizi territoriali agli incontri protetti soprattutto nei periodi più critici. Sulla base di quanto detto, la Suprema Corte dichiara un principio di diritto: “i nonni non vanno esclusi nel procedimento di adottabilità se non riescono a risolvere la tossicodipendenza del figlio.  

La partecipazione al procedimento di adottabilità è limitata a quelli che siano stati ritenuti effettivamente interessati a seguire il percorso di vita del minore e i nonni nel caso in questione sono adatti”.  

Ricordiamo a tal proposito che lo stato di adottabilità del minore deve comprendere tutti i parenti entro il quarto grado, tra questi, poi, si deve scegliere il familiare che maggiormente tuteli la salute e la crescita del minore.  Sulla base di quanto detto risulta essere ingiustificata l’esclusione dei nonni.

Avvocato Raffaella Alcaro

Via Barberia 14 - 40123 Bologna
LUN - VEN: 9:00|13:00 - 15:00|19:30
Tel. 051/353450 - Fax 178 2727946 - Cell. 329 6592180
Cod.Fisc. LCRRFL81M53C352U - P.IVA 02369760398 - Iscr. Albo Avv. Bologna 6830 del 22-2-2010
 

Nel cuore di Bologna

© 2021 Studio Legale Avv. Raffaella Alcaro. Designed By Nezcom snc