Hand in handBuongiorno Avvocato, Le scrivo perché ho una zia anziana che vive sola e comincia a non essere più autonoma nella gestione quotidiana. Io sono l’unica parente, abito lontano e non posso occuparmi di lei. Ho sentito parlare dell’istituto dell’amministrazione di sostegno, vorrei sapere se e come posso aiutarla. Grazie. M.

L’amministrazione di sostegno è uno strumento previsto dalla L. 6/2004 per proteggere le persone con particolari difficoltà e ridotta capacità di autonomia. In tali circostanze si può richiedere al Giudice la nomina di un amministratore ovverosia di una persona che curi gli interessi del beneficiario.

Nel caso specifico, abbiamo spiegato alla Signora M. che possono richiedere al Giudice l’apertura di un procedimento di amministrazione di sostegno:

- il potenziale beneficiario se ritiene di essere in difficoltà nella gestione della propria vita;

- il coniuge o la persona stabilmente convivente;

- i parenti entro il primo grado (padre, figlio), entro il secondo grado (fratelli, nonni, nipoti), entro il terzo grado (bisnonno, pronipoti, zii) fino al quarto grado (primi cugini, zii, pronipoti) in linea retta e collaterale e gli affini (cioè i parenti del coniuge) entro il secondo grado;

- il tutore e il curatore;

- il pubblico ministero;

- i responsabili dei servizi sanitari;

- i responsabili dei servizi sociali.

Abbiamo consigliato di coinvolgere nella decisione anche la zia, così da poter spiegare a entrambe come procedere.

Su istanza dell’anziana zia è stato proposto ricorso al Giudice tutelare del luogo di residenza della stessa per esporre la situazione e richiedere la nomina di un amministratore.

Sentite sia la ricorrente sia la nipote, il Giudice ha provveduto alla nomina di un professionista estraneo alla famiglia. Infatti, nonostante nella scelta si preferiscano sempre i parenti, in questo caso la nipote della beneficiaria aveva dichiarato la propria impossibilità ad assumere l’incarico.

L’amministratore di sostegno da oramai cinque anni cura gli interessi della signora, informandola delle attività e periodicamente, come stabilito nel decreto di nomina, presenta un rendiconto al Giudice tutelare.