riscaldamentoSalve Avvocato abito in un condominio di venti unità con caldaia centralizzata. Nella prossima assemblea, tra i punti all’ordine del giorno parleremo anche del riscaldamento e inizieremo a vagliare la possibilità di passare al “contacalorie”. Prima di accodarmi al resto dei condomini vorrei sapere se posso distaccarmi. Mi serve il consenso del condominio? Mario, Bologna.

Signor Mario, approfitto della sua domanda per fare il punto della situazione sul tema del riscaldamento nei condominii. Innanzitutto deve sapere che le valvole termostatiche (i cosiddetti contacalorie) diventeranno presto obbligatorie per gli impianti centralizzati. A prevederlo è il decreto legislativo 102/2014 che ha recepito la direttiva 2012/27 UE sull'efficienza energetica. Entro il 31.12.2016, i condominii con riscaldamento centralizzato dovranno dotarsi di un impianto che consenta il conteggio delle calorie e a tale scopo installare su ciascun termosifone delle unità immobiliari una valvola termostatica con il contabilizzatore.

Detto ciò, e lasciando le valutazioni tecniche alle opportune sedi, un condomino – come Lei - potrebbe ritenere maggiormente conveniente abbandonare l’impianto comune e dotarsi di un impianto autonomo.

Il quarto comma dell’art. 1118 del Codice Civile, come riformato dalla Legge n. 220/2012, ha recepito quello che da tempo era l’indirizzo costante della giurisprudenza sul distacco: il Codice ora lo consente esplicitamente, ma a condizione che non ne derivino notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini.Tenga presente quindi, che in caso di distacco non avrà un azzeramento completo delle spese, in quanto rimarrà comunque vincolato a sostenere i costi legati alla proprietà dell’impianto di riscaldamento e alle maggiori spese che presumibilmente gli altri condomini dovranno sostenere.

La nuova formulazione dell'articolo del 1118 Codice Civile, stabilendo la facoltà di ciascun condomino a rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento non prevede il previo assenso dell’assemblea; viene invece richiesta una mera comunicazione all’amministratore.

Le consiglio di valutare le due opzioni (autonomo o contabilizzato) insieme agli altri condomini e con l’ausilio di un tecnico, al fine di quantificare le spese da sostenere, il risparmio e, mi permetta, l’impatto ambientale che la Sua scelta inevitabilmente avrà.