vacanza rovinataBuongiorno Avvocato, mi chiamo L. e sono “reduce” da una vacanza in presunto paradiso tropicale. Le racconto in breve. Ho acquistato in agenzia un pacchetto turistico per una vacanza al mare del valore di Euro 800 e della durata di dieci giorni. Qualche giorno prima della partenza mi viene comunicato che il volo è stato posticipato di un giorno rispetto a quanto programmato. Giunta a destinazione ho visto purtroppo che il bel mare del catalogo in realtà era sporchissimo a causa di uno scarico di un’ industria situata vicino alla spiaggia. Per finire, la cena esclusiva in riva al mare facente parte del pacchetto, non c’è stata perché il pescatore che doveva fornire il pesce si è ammalato. Sono tornata ieri e non ho ancora smaltito la rabbia, ma nel frattempo vorrei capire come posso chiedere i danni e a chi.

Grazie. L. da Reggio Emilia

Gentile Signora, quando capita di subire degli inconvenienti causati dall'inadempimento dell'organizzatore della nostra vacanza, è necessario agire immediatamente. Nel Suo caso, in cui i problemi non si sono risolti in loco, occorre innanzitutto raccogliere il maggior numero di prove tramite foto e testimonianze, per poi inviare un reclamo a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno entro il termine di dieci giorni lavorativi dal rientro, indirizzato all'organizzatore - tour operator e al venditore - agenzia (artt. 43-47 Codice del Turismo).

Lei potrà chiedere il rimborso ad esempio della cena in riva al mare non fruita e la restituzione di quanto sborsato per far fronte ad una situazione imprevista sempre causata dal difetto di organizzazione del tour operator.

Inoltre, Lei ha diritto al risarcimento che consiste in una richiesta che serve a dare conforto al disagio subito (minor godimento della vacanza).