BIOTESTAMENTO: ACCANIMENTO TERAPEUTICO E DAT

Si conclude l’approfondimento sul biotestamento con alcune brevi disposizioni.

1. NO ALL’ACCANIMENTO TERAPEUTICO: il medico deve garantire sempre "un'appropriata terapia del dolore" e "nei casi di paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte deve astenersi da ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati", può ricorrere "alla sedazione palliativa profonda continua in associazione con la terapia del dolore".

2. Il consenso informato del MINORE è espresso o rifiutato dagli esercenti la potestà genitoriale o dal tutore, "tenendo conto della sua volontà, in relazione all'età e al grado di maturità raggiunto, e avendo come scopo la tutela della salute psicofisica e della vita del minore stesso nel pieno rispetto della sua dignità”.

3. Decide il giudice tutelare se il rappresentante legale dell’INTERDETTO o INABILITATO o l'amministratore di sostegno, in assenza delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), o il rappresentante legale della persona minore rifiuti le cure proposte e il medico le ritenga invece necessarie.

4. Disposizioni anticipate di trattamento (Dat): "ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte – può - esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari".

Nelle Dat si indica anche un soggetto “fiduciario” ovverosia una persona che faccia le veci dell’interessato anche nelle relazioni con i medici e con le strutture sanitarie.

Le Dat sono redatte per atto pubblico o scrittura privata autenticata o consegnata personalmente dal disponente all'ufficio dello Stato Civile del proprio Comune di residenza che provvede all'annotazione in un registro (da creare ad hoc) oppure presso le strutture sanitarie. In Emilia Romagna - la regione italiana con il maggior numero di registri - molti sono i Comuni "virtuosi", dal capoluogo Bologna alle cittadine più piccole come Bagnacavallo e Fusignano nel ravennate.
Lo Studio è a disposizone degli interessati per una conculenza in materia.