MATRIMONIO E CONVIVENZA A CONFRONTO

Oggi parliamo di coppie eterosessuali e confrontiamo “allo specchio” il matrimonio e la convivenza per comprendere quali sono i diritti di maggiore interesse che le attuali leggi riconoscono alla parte più debole economicamente o superstite.

Separazione: assegno al coniuge più debole e non al convivente.

Incidente sul lavoro: l’Inail riconosce l’assegno le prestazioni di sostegno al coniuge superstite, non al convivente.

In caso di morte: TFR e reversibilità al coniuge e non al convivente; successione legittima solo per il coniuge mentre il convivente eredita per testamento.

Abitazione: il convivente superstite può restare per un massimo di cinque anni nella casa di proprietà dell’altro in presenza di figli minori o economicamente non autosufficienti.