eterologaIl bambino con due mamme prende il cognome della madre sociale: così ha deciso la Corte di Cassazione in relazione al caso di un bambino nato in Inghilterra grazie alla fecondazione eterologa, da due mamme italiane coniugate nel Regno Unito. Il piccolo nel nostro Paese prende anche il cognome della donna che non l'ha partorito (sentenza n. 14878/2017).

La decisione della Suprema Corte giunge in accoglimento della domanda di correzione del certificato di nascita del minore, presentata al Comune di residenza. Nel documento era menzionata la sola madre biologica come da principio indicato dall'ufficiale di stato civile britannico. Nell'ordine, prima l'ufficiale di Stato civile del Comune di residenza poi i giudici di merito, avevano rifiutato la correzione ritenendola contraria all'ordine pubblico.

Gli Ermellini hanno richiamato la nozione internazionale di ordine pubblico nella quale assumono valore sia le convenzioni Onu sui diritti dell'uomo e del fanciullo sia la giurisprudenza della Cedu che ha condannato l'Italia più volte per l'assenza di una legislazione sulle coppie omosessuali mettendo al centro l'interesse del minore e il diritto "al riconoscimento e alla continuità delle relazioni affettive, anche in assenza di vincoli biologici e adottivi con gli adulti di riferimento, all'interno del nucleo familiare".

Conclude la Suprema Corte: “l'ordine pubblico non può utilizzarsi in modo automatico senza prendere in considerazione l'interesse del minore e la relazione genitoriale" a prescindere dal legame genetico.