Slide background

STUDIO LEGALE AVVOCATO RAFFAELLA ALCARO

STUDIO LEGALE AVVOCATO RAFFAELLA ALCARO

Laureata in Giurisprudenza presso l'Univesità di Bologna nel 2006, iscritta all'ordine degli Avvocati di Bologna, mi occupo di diritto civile in particolare diritto di famiglia, locazioni e condominio.

Attività

IL NOSTRO IMPEGNO PER LA TUTELA DEI VOSTRI DIRITTI

PRENOTA LA PRIMA CONSULENZA GRATUITA

accidentCon l’iscrizione dei nostri bambini presso un istituto scolastico di qualunque ordine e grado nasce in capo a quest’ultimo il dovere di vigilare sulla loro sicurezza (Corte di Cassazione sentenze n. 3680/2011 e n. 1769/2012), sia all'interno dell'edificio che nelle sue pertinenze (Cass. n. 19160/2012 e n. 22752/2013). La responsabilità civile dell'amministrazione scolastica sorge, ex art. 28 della Costituzione, unitamente a quella dei propri dipendenti, a causa dei fatti a essi imputabili per quanto riguarda l'omissione sia dell'obbligo di vigilanza sugli alunni (ex artt. 2047 e 2048 Cod. Civ.) sia di quello di organizzazione, di controllo e custodia (ex artt. 2043 e 2051 Cod.Civ.).

Tali considerazioni ci interessano soprattutto quando ai nostri figli capitano piccoli e grandi incidenti nelle ore scolastiche e negli istituti che frequentano.

pedoniI pedoni non hanno sempre ragione. I due casi che riportiamo di seguito lo dimostrano.

La Corte di Cassazione recentemente si è pronunciata sul caso di un uomo che "attraversava improvvisamente una strada a largo scorrimento, in ora serale, in condizioni di scarsa visibilità e fuori dalle strisce pedonali" (ordinanza 23519/2015).

Secondo i giudici, il comportamento dell'uomo - giunto all'improvviso di fronte al conducente che non ha potuto evitarlo - depone a suo sfavore e costituisce elemento tale da escludere la presunzione di responsabilità gravante sul conducente dell'autoveicolo.

Gli Ermellini hanno dunque rigettato la richiesta di risarcimento danni da parte dei familiari di un uomo che ha riportato lesioni gravissime dopo essere stato colpito in pieno da un'automobile mentre attraversava la strada.

fumoautoIn seguito alle ultime novità sulla circolazione stradale, introdotte dal Dlgs 6/2016 e dalla Legge di Stabilità 2016, ripercorriamo brevemente la circolare 300/A/1001/16/101/3/3/93/3/9 dell'11 febbraio 2016, con la quale il Ministero dell'Interno ha chiarito alcuni aspetti.

In particolare, il Ministero si è occupato del divieto di fumo in auto e di ulteriori casi di infrazioni stradali accertabili mediante dispositivi di controllo da remoto, fra queste la mancanza di copertura assicurativa e l'omessa revisione dei veicoli.

infortunio in itinereIncidenti avvenuti nel tragitto casa-lavoro (o viceversa): una sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (17685/2015) spiega quando è possibile chiedere il risarcimento del danno.

L’Infortunio in itinere è quello capitato al lavoratore durante:

- il “normale percorso” di andata e ritorno dall’ abitazione al lavoro;

- il “normale percorso” che collega due luoghi di lavoro, se egli ha più rapporti di lavoro;

- il “normale percorso” di andata e ritorno dal lavoro alla mensa o comunque al luogo di consumazione abituale dei pasti, qualora non sia presente un servizio di mensa in azienda.

reticenzaassicrazioneIl Tribunale di Treviso, con la sentenza 2702/2015, ha dato ragione a una Compagnia di assicurazioni che aveva negato l'indennizzo per l'evento morte a un vedovo, in quanto la moglie non aveva dichiarato di aver avuto una malattia grave e di essere stata operata più volte nel tentativo di vincerla: un particolare fondamentale poiché il decesso era stato causato proprio dall’aggravarsi della stessa.

“Per la stipula di una polizza sulla vita, l'assicuratore non è tenuto ad elencare al contraente, tutte le malattie influenti sul rischio. Nel sottoporgli il questionario anamnestico, basta, difatti, una generica richiesta di dichiarare gli stati morbosi in atto. L'omessa informazione circa la sofferenza di una patologia non singolarmente indicata nel modulo diventa quindi reticenza.”

stradaLa pubblica amministrazione è responsabile per i danni causati da strade, terreni e altri beni demaniali che sono sottoposti alla sua custodia: una responsabilità oggettiva che tuttavia trova un limite nel caso in cui l’ente pubblico dimostri il cosiddetto “caso fortuito” ossia di non aver potuto prevedere e impedire il fatto. È proprio sulla definizione dei confini di questa ipotesi – che esonera la P.A. da ogni responsabilità – che la giurisprudenza spesso viene chiamata a fornire chiarimenti.

Avvocato Raffaella Alcaro

Via Barberia 14 - 40123 Bologna
LUN - VEN: 9:00|13:00 - 15:00|19:30
Tel. 051/353450 - Fax 178 2727946 - Cell. 329 6592180
Cod.Fisc. LCRRFL81M53C352U - P.IVA 02369760398 - Iscr. Albo Avv. Bologna 6830 del 22-2-2010
 

Nel cuore di Bologna

© 2020 Studio Legale Avv. Raffaella Alcaro. Designed By Nezcom snc