verandaLa veranda è comunemente definita: un balcone chiuso con vetrate e proprio per questo valgono gli stessi principi già trattati per i balconi.
I problemi maggiori sono soprattutto relativi alla loro realizzazione e in particolare se non erano state non previste all'origine della costruzione dell’intero immobile.

La trasformazione di un balcone (o di una terrazza) in veranda, al di là delle necessarie autorizzazioni comunali, deve essere trattata come un’innovazione e si considera legittima quando: non diminuisce il diritto degli altri condomini, non altera il decoro architettonico dell’immobile e non reca pregiudizio alla sua stabilità.

Nel corso degli anni, la giurisprudenza di merito e di legittimità ha vietato invece: la costruzione di una veranda che leda il diritto degli altri condomini alla destinazione del balcone originario (Corte di Cassazione sentenza n. 2189/1981; Corte d’Appello di Napoli sentenza del 25.6.1998), impedendo loro la vista (Corte di Cassazione sentenza n. 1132/1985) o la trasformazione di un balcone in veranda " mediante chiusura in alluminio e vetri", considerata in quel caso, tale ad alterare il decoro architettonico del condominio (Corte di Cassazione sentenza n. 27224/2013).