condominioLa Corte di Cassazione (sentenza n. 10483/2015) ha stabilito che l’apertura di un secondo accesso in uno stabile con due scale non può considerarsi voluttuaria, anche se non è necessaria, purché migliori la funzionalità del fabbricato.

I giudici hanno respinto il ricorso di una condomina, la quale sosteneva di non dover partecipare alla spesa, in quanto l’opera riguardava solo una delle due scale.
Secondo la Corte, invece, si tratta di opere fatte su spazi comuni e pertanto migliorative della fruibilità del fabbricato.
In conclusione, senza la prova della proprietà o dell’uso esclusivo della scala da parte di un solo gruppo di condomini, l’apertura del nuovo accesso va considerata proprietà comune a tutti i condomini e le spese ripartite proporzionalmente. La Corte di Cassazione (sentenza n. 10483/2015) ha stabilito che l’apertura di un secondo accesso in uno stabile con due scale non può considerarsi voluttuaria, anche se non è necessaria, purché migliori la funzionalità del fabbricato.